Eclesiaste, sempre Eclesiaste



La vita dà delle svolte. Il vortice del vento getta l'esistenza contro le rocce. Impotenti, siamo condotti da decisioni strane. Inadatti ed ostruiti da paure, osserviamo la nostra storia diventare una tragica trama d’opuscolo. Che cosa fare? Noi non abbiamo mezzi di controllare, soggiogare, imporre la nostra propria stupida volontà.

La vita schiaffeggia. La reputazione protetta si precipita in giù fino a sbattere sul suolo asciutto. Piranhas, nel pugnalare ci rimuovono la volontà. La nostra dignità ci s’è strappata lentamente. Fa proprio male scoprire che non siamo il carattere che c’ immaginavamo. Lo sforzo per non ripetere disastri è andato male. Noi avevamo promesso di non perpetuare cicli e abbiamo morso la lingua. Avevamo giurato che non avremmo accettato ripetere le biografie, ma tutto in vano.

La vita si svanisce senza molte scelte. La longevità “incassa in libbra sterline”, cioè, chiede un alto prezzo. Chi dura si condanna a marcire. Morire presto o diventare rimbambito, ecco il punto! Abbiamo letto, imparato, amato e ci siamo commossi, ma una falce può mettere fine a tutto. Basta un coagulo, un aneurisma, un corto circuito in una sinassi e diventiamo dei vegetali. L’orologio genetico non accompagna i cronometri. Pochi per la robustezza danno danni alle società di assicurazione. La grande maggioranza previdibilmente si schiaccia.

La vita esige rassegnazione. Non serve a niente resistere. Chi non accetta delle scosse s’inacidisce , dei giorni no, dei lupi e dei tradimenti. L’indignazione somatizza l’ulcera duodenale . Gli eversivi danno dei cazzotti su punte di coltello. Le oligarchie si perpetuano nei palazzi. Sciacalli in branchi continueranno a vagare per il parlamento. Amebe infesteranno l'acqua santa. Persone rognose faranno tacere il profeta. La Cosa-cattiva continuerà a decapitare i santi. Il Maligno si confondirà col predicatore della giustizia.

La vita indebolisce. Perciò gli impotenti, solo loro, riescono a vivere un giorno per volta. Tutti gli altri sono condannati alla fatica. Resta riaffermare: beati gli umili. Loro aspettano il Regno che, fuori dalla storia, fu il tema di Gesù.




Soli Deo Gloria




Da: Ricardo Gondim

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