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Visualizzazione dei post da Marzo, 2009

La vita

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I sistemi logici ci annoiano. Noi rifiutiamo i moralismi. Sbadigliamo con le sdolcinatezze. Sospettiamo delle ideologie. Temiamo le demagogie. Rifiutiamo i totalitarismi. Sfuggiamo dalle intolleranze.

Chiamiamo pane quello che c'alimenta della dignità. L’acqua c'idrata quando essa ribolle con affetto. Non vogliamo dei trattati, ci basta una spalla. Paghiamo delle esorbitanze perché qualcuno ci senta con una faccia amorosa.

Corriamo qualsiasi distanza per vedere il poeta in estasi. Amiamo i palcoscenici, gli schermi, le piste dei circhi. Arricchiamo l'artista. Ribellati contro le catene di metallo dell'immanenza, ambiamo per la trascendenza. La magia, la fantasia, la finzione, tutto c'incanta. Dateci delle parabole e capiremo il Regno Eterno. Favole ci muniscono di criteri etici per la prossima scelta. Trame e intrecci di telenovelas, romanzi e storie c’insegnano l'amore, la vendetta, la gelosia, la gentilezza.

Perché possiamo campare, dipendiamo da abbracci, bisbi…

I due lati del messaggio

Beati i poveri in ispirito, perciocchè il regno de’ cieli è loro. Maledetti i predominanti, perché loro creano l'impero dell'odio. Quelli che hanno bisogno della forza per sostenere il potere non hanno parte con la logica dell'amore.

Beati coloro che fanno cordoglio, perciocchè saranno consolati. Maledetti gli indifferenti, perché in loro nasce il cinismo. Secchi, scartano le vite. Sdegnosi, loro non soffrono dell'abbandono di quelli dimenticati, l'angoscia degli schiavi, la disperazione degli oppressi.

Beati i mansueti, perciocchè essi erederanno la terra. Maledetti gli altezzosi, perché si permettono di spronare, agrediscono senza nessun controllo e riceveranno una prigione sotterranea per eredità.

Beati coloro che sono affamati ed assetati della giustizia, perciocchè saranno saziati. Maledetti coloro che cercano argomenti per giustificare le loro tirannie; coloro che fidano delle coerenze per vessare l'indifeso e subiranno assetati ed affamati della bo…

La dipendenza suprema.

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Per Alysson Amorim.

"Come un padre è pietoso verso i suoi figli, cosí è pietoso l'Eterno verso quelli che lo temono. Perché egli conosce la nostra natura e si ricorda che siamo polvere. "- Salmi 103 13-14.

Noi siamo ovvi. Conviviamo con poche opzioni. Noi non alziamo voli. La ricetta dell'aria che respiriamo non tollera variazioni. Con un po’ d'inattività, si deperiscono i muscoli dei piedi e delle mani - e del cuore. Il nostro sangue non può perdere l’equilibrio. La nostra temperatura sale cinque gradi e abbiamo convulsioni.

Noi siamo limitati. Il dizionario della nostra lingua quotidiana non riempie cento pagine. Lo spettro della nostra audizione non giunge alla categoria canina. Abbiamo l’intuizione, ma non capiamo la nostra percezione. Intollerante al dolore, ci disperiamo. Le altitudini c'indeboliscono, le valli c'opprimono, gli oceani ci fanno persi.

Noi siamo effimeri. Non scampiamo dalle carpe. La nostra pelle raggrinza con poco sole, gli occhi oscur…