Quello che penso sulla strage di Gaza.

Il popolo palestinese soffre orrori.


Bertolt Brecht affermò: " Chiamano violento il fiume impetuoso, ma le sponde che lo comprimono nessuno le chiama violente"
Chi riuscirebbe a non reagire davanti a tal grande oppressione? Il palestinese vive senza cibo, senza il diritto di andare e venire, senza lavoro ammassati in una striscia che sembra piuttosto un grande bassifondo. Sì, ci sono dei vecchi odi, ma loro reagiscono perché la pace non esiste senza la giustizia.
Il governo d'Israele promuove geometricamente un'assurdità di massacro su un popolo meno potente. Ma lo fa perché ha lo schienale degli Stati Uniti e conta sul silenzio corrotto dei paesi arabi.

La stampa del mondo è proibita di entrare nella Striscia di Gaza. Quando Israele proibisce la stampa mondiale di testimoniare quello che accade là, tutto è molto sospetto. Sarà che l’obiettivo ultimo non sarebbe fare una pulizia etnica, vedersi liberi da un popolo che odiano, senza essere denunciato dal mondo libero?

Siccome sono il leader di una comunità cristiana, io mi faccio inorridire con gli evangelici che ancora una volta sostengono la semplice lettura della Bibbia che facevano sempre. Per mantenersi coerenti, loro sopportano un esercito professionale in una strage senza precedenti. Ho vergogna dei credenti! Io ho già ricevuto e-mail di persone che celebravano le bombe come segnale del ritorno di Cristo (certamente elette dal Divino), insieme ad esclamazioni di “Alleluia”, accompagnati anche dal cliché più vile: "Dio è nel controllo! "
Io conosco tutti gli argomenti, io non sono ingenuo. Avanzano spiegazioni che legittimano un popolo di macellare l'altro. I morti delle fosse comuni, quelli che ingombrano la storia, loro sono stati seppelliti con tali chiarimenti. Per me, un argomento, basta l’argomento di Gesù Cristo: "Voi avete udito ch’egli fu detto: Ama il tuo prossimo, e odia il tuo nemico. Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi fanno torto, e vi perseguitano." - Mt.5.43,44).
Violenza solamente aggiunge rabbia all'odio per generare più morte. No, io non approvo i razzi palestinesi, ed io non sono d'accordo col terrorismo (religioso o di Stato). Non voglio far finta di non vedere la rabbia fondamentalista islamica che cerca di gettare Israele nel medio del mare. Qualcuno deve comunque rompere il ciclo perverso della vendetta. Io suggerisco che il più forte lo cominci. Solamente quello!


Soli Deo Gloria.

Da: Ricardo Gondim
http://www.ricardogondim.com.br/

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