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La vita

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I sistemi logici ci annoiano. Noi rifiutiamo i moralismi. Sbadigliamo con le sdolcinatezze. Sospettiamo delle ideologie. Temiamo le demagogie. Rifiutiamo i totalitarismi. Sfuggiamo dalle intolleranze. Chiamiamo pane quello che c'alimenta della dignità. L’acqua c'idrata quando essa ribolle con affetto. Non vogliamo dei trattati, ci basta una spalla. Paghiamo delle esorbitanze perché qualcuno ci senta con una faccia amorosa. Corriamo qualsiasi distanza per vedere il poeta in estasi. Amiamo i palcoscenici, gli schermi, le piste dei circhi. Arricchiamo l'artista. Ribellati contro le catene di metallo dell'immanenza, ambiamo per la trascendenza. La magia, la fantasia, la finzione, tutto c'incanta. Dateci delle parabole e capiremo il Regno Eterno. Favole ci muniscono di criteri etici per la prossima scelta. Trame e intrecci di telenovelas, romanzi e storie c’insegnano l'amore, la vendetta, la gelosia, la gentilezza. Perché possiamo campare, dipendiamo da abbracci, bis...

I due lati del messaggio

Beati i poveri in ispirito, perciocchè il regno de’ cieli è loro. Maledetti i predominanti, perché loro creano l'impero dell'odio. Quelli che hanno bisogno della forza per sostenere il potere non hanno parte con la logica dell'amore. Beati coloro che fanno cordoglio, perciocchè saranno consolati. Maledetti gli indifferenti, perché in loro nasce il cinismo. Secchi, scartano le vite. Sdegnosi, loro non soffrono dell'abbandono di quelli dimenticati, l'angoscia degli schiavi, la disperazione degli oppressi. Beati i mansueti, perciocchè essi erederanno la terra. Maledetti gli altezzosi, perché si permettono di spronare, agrediscono senza nessun controllo e riceveranno una prigione sotterranea per eredità. Beati coloro che sono affamati ed assetati della giustizia, perciocchè saranno saziati. Maledetti coloro che cercano argomenti per giustificare le loro tirannie; coloro che fidano delle coerenze per vessare l'indifeso e subiranno assetati ed affamat...

La dipendenza suprema.

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Per Alysson Amorim. "Come un padre è pietoso verso i suoi figli, cosí è pietoso l'Eterno verso quelli che lo temono. Perché egli conosce la nostra natura e si ricorda che siamo polvere. "- Salmi 103 13-14. Noi siamo ovvi. Conviviamo con poche opzioni. Noi non alziamo voli. La ricetta dell'aria che respiriamo non tollera variazioni. Con un po’ d'inattività, si deperiscono i muscoli dei piedi e delle mani - e del cuore. Il nostro sangue non può perdere l’equilibrio. La nostra temperatura sale cinque gradi e abbiamo convulsioni. Noi siamo limitati. Il dizionario della nostra lingua quotidiana non riempie cento pagine. Lo spettro della nostra audizione non giunge alla categoria canina. Abbiamo l’intuizione, ma non capiamo la nostra percezione. Intollerante al dolore, ci disperiamo. Le altitudini c'indeboliscono, le valli c'opprimono, gli oceani ci fanno persi. Noi siamo effimeri. Non scampiamo dalle carpe. La nostra pelle raggrinza con poco sole, gli occhi osc...

L'ombra nel cammino.

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Io mi sveglio, esco alla ricerca di quello che non so, voglio molte volte quello di cui non ho nessuna idea. Il mio desiderio non è profano, anche se terreno. Basta calmarmi l'anima, soffocare la fretta. Io voglio rimuovere l'elmo, lasciare da parte la spada, sbottonare il colletto. Io cammino a fatica. Mi allontano dalla persona che mi rappresenta per le piattaforme pubbliche. Io rompo le forme che mi plasmano alle aspettazioni altrui. Disimparo le lezioni che ho insegnato. Io mi scopro e mi reinvento. Mi perdo nella montagna di fantasie che ho sparso per la terra. Ermetico, io non sono coerente in quello che scrivo. Le parole, segni delle mie intuizioni fragili, sono difettose. Mi rivolgo alle insulsaggini. Forse l'ovvio mi aiuti ad esprimere quello che sento. Io cucio il cuore con le pezzuole lacerate del passato. Degli ideali, sono rimasti delle aggiustature rotte; dei sogni giovanili, schegge; della lotta accanita, il gusto amaro della falsità. Sorprendomi proteggendo ...

L'incontro.

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Genilson entrò nella grande sala, contò diciotto file di panche e si sedette. Il luogo era vuoto. Un silenzio che terrorizza dominò lo spazio. Le pareti assorbivano qualsiasi rumore. Nessuno attraversò la barriera dei diciotto sedili; nessuno si sedette tra Genilson e l'altare. “Cosa mi ha portato a questo luogo?”, si chiese. Senza avere mai fatto una preghiera, partecipato in un rito o letto alcun catechismo, si sentì perso. Tutto gli incuriosiva: l'altezza del tetto, la freddezza del pavimento, la durezza della panca, la distanza dal pulpito, l'assenza di vicini. Genilson stette ventidue minuti nella vastità dello spazio misterioso. Sentiva un nulla che lo toccava. La quietudine gli riempiva quel vuoto stupefacente. La paura del luogo gli fece alzarsi. Camminò trascinando i piedi verso l'ingresso, ora l'uscita. Dimenticò di contare i passi, andò giù dalle scale a raggiungere il marciapiede. Tornò a casa ed il figlio volle sapere dove sarebbe stato mentre era fuori...

Elogio al libero pensatore

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Il libero pensatore pensa con libertà. Ovvio. Per lui, i confini del giusto o sbagliato hanno a che fare con l’integrità, mai con l'assimilazione delle logiche pre-stabilite. Permette, addrittura, che tirino il tappeto delle sue vecchie asserzioni. Non provoca il dibattito soltanto per dibattere. Tensiona le convinzioni per amore alla saggezza. Senza pretese, non esita a contraddire. Ride persino delle attitudini che ha preso. Il libero pensatore preferisce piusttosto la giungla al cammino già scontato, il labirinto alle mappe particolareggiate, il percorso scuro al viale illuminato. Vive bene insieme con la verità infinita. Affronta il sapere come galassia piena di luminari irraggiungibili, a bilioni di anni luce. È il delfino che gioca nell'oceano delle idee. Il libero pensatore garantisce la buona società. Sente, accoglie cordialmente, investiga e dichiara con la semplicità dei bambini. Discute, risponde, provoca e richiede con la rigidità dei maestri. Denuncia, confronta e ...

La strada più facile

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Sarebbe così più facile fare tacere anziché esporre; nascondere anziché per affrontare; essere d'accordo anziché interrogare. Io sinceramente preferisco la calma alla turbolenza; l'alienazione alla replica; la pace alla tensione. Desisto. Io non mi capisco, io non mi spiego. Io sento un formicolio e mi getto in modo baldazoso al dibattito delle idee. Forse immagino di trovare la magnanimità, grandezza umana. Sarebbe così più facile non far dondolare la barca e navigare in acque tranquille (il mio corretore non rinuncia alla dieresi*). Sono d'accordo, non si dovrebbe correggere il re. Lo ammetto, non è messo in dubbio quello che fu messo come assoluto. Lo riconosco, non si costringe la maggioranza. Sarebbe così più facile scivolare per il pensionamento come un'unanimità. Meglio lasciarsi cadere nella fama del mito. Sì, l'arte di contraffare un carattere non richiede molto. Agire bene non è complicato. Eseguire concordante con le aspettazioni della folla viene con poc...

Il bene

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Il bene sa come aspettare. Paziente, attende che la ferraglia si svuoti degli uomini che forgiano catene di metallo. Il bene è delicato. Fragile, bisogna protezione. Semplice, non richiede cure. Il bene vive nell’angolo più ignoto dell'anima, nell’alcova dell'affezione. Nasce nella midolla dello spirito. Per sopravvivere, non ha bisogno delle strutture del potere. Si discioglie in acqua salata. Discreto, non gli manca la luce, come capita alle falene. Il bene corteggia. Attira per le sue insinuazioni. Seduce nelle mani delicate del fisioterapista che esercita l’anziano, nella faccia dell’assistente sociale che pesa il bambino denutrito, nello sforzo del volontario che distribuisce coperte fra gli esiliati dell'inondazione. Il bene scende nel contagocce del sangue donato. La sua verità può essere attestata dall’impegno del dottore norvegese che vive nella Striscia di Gaza. È visto nella disposizione del giovane che marcia per la pace, nonostante il raffreddore che gelava la ...

L'Amore

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Chi ama colore il vento, profuma il sole, tempera le ore. L'amore forgia le persone senza renderle cretine. L'innamorato non cogita, quindi non lo è . Illogico, non è invitato alla sedia dei precisi. Chi ama aspetta. Ogni innamorato è ingenuo, commette sempre degli atti mancati. Imprecavido, si lascia essere colto in ripetuti flagranti. L'amore non si protegge, anche se resiste addirittura sotto tortura. Chi ama rispetta, porta a termine, accetta. L’amante corre, arriva per l’ultimo, ma lui si sente il vincitore. Vassallo, accetta senza chiedere e rispetta l'ordine che non è stato dato mai. Imprudente, rinuncia alle preferenze, cede il posto, divide il giogo, lava i piedi. Chi ama perde la paura. Gli innamorati sdegnano il tempo. L'ozio non è peccato per loro. Considerano i guadagni, un pomeriggio perso all'orlo della spiaggia, una settimana “rovinata” fra i poveri, un mese speso nello studio odontologico. Chi ama trasgredisce. L'innamorato è un eterno contr...

Spiritualità fuori dalla cornice

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Simile a Chico Buarque, io posso dire che mio padre era di San Paolo, mia madre di Ceará, il mio nonno paterno coltivatore di caffè della regione campanile di San Paolo, e quello materno comunista di Fortaleza. Papà era insegnante di storia ed agnostico; mamma, artista plastica e lievemente Cristiana - temendo la morte, lei si convertì al Cristianesimo negli ultimi mesi della sua vita. Io crebbi cattolico, emigrai per il presbiteriano ed poi finii pentecostale. Io anche "sto andando sulla strada pubblica da molti anni." Dopo che completai 50 anni di vita, si cominciò un altro momento nel mio pellegrinaggio. Io ho passato a mettere in dubbio certe logiche della religione che ho accettato dall'adolescenza. Per prima, sono rimasto sconvolto coi valori etici che ho percepito incorporati in molti lavori missionari. Poi, mi sono indignato con la prepotenza americana nella visione del mondo e nel colonialismo delle persone religiose. Improvvisamente, i simplicismi dei sermoni mi...

Ora io vado fino alla fine

Io non so perché ho preso posizione contro l'invasione di Gaza. Io non sono palestinese, non sono mai stato nelle aree bombardate e non ho nulla di comune con qualsiasi militante dell’Hamas. Anche se riconosco che ci sono molti cristiani fra i palestinesi, capisco che la sua maggior parte è islamica. Io non so qualsiasi cosa del Corano. Mi piace la cultura ebrea e Gesù, il mio Signore, era ebreo. Poi, perché, Dio mio, mi sono indignato contro la strage di 2009? Ho consolidato la mia reputazione di relativista, l'amico di liberali e nemico del “popolo eletto di Dio”. Mi mancherebbe solamente l’etichetta di antisemita (senza volere difendermi, ma solo per far ricordare: sono ammiratore del pensiero ebreo ed io riconosco la tradizione di pacifista degli esperti di teoria del pensiero semitico). “Ricardo, non sai che il mondo intero sarà contro Israele? Non sanno che Gesù entrerà nelle nuvole per diffendere la causa di suo popolo? Non sanno che lo stesso Dio che ordinò di decimare ...

Quello che penso sulla strage di Gaza.

Il popolo palestinese soffre orrori. Bertolt Brecht affermò: " Chiamano violento il fiume impetuoso, ma le sponde che lo comprimono nessuno le chiama violente" Chi riuscirebbe a non reagire davanti a tal grande oppressione? Il palestinese vive senza cibo, senza il diritto di andare e venire, senza lavoro ammassati in una striscia che sembra piuttosto un grande bassifondo. Sì, ci sono dei vecchi odi, ma loro reagiscono perché la pace non esiste senza la giustizia. Il governo d'Israele promuove geometricamente un'assurdità di massacro su un popolo meno potente. Ma lo fa perché ha lo schienale degli Stati Uniti e conta sul silenzio corrotto dei paesi arabi. La stampa del mondo è proibita di entrare nella Striscia di Gaza. Quando Israele proibisce la stampa mondiale di testimoniare quello che accade là, tutto è molto sospetto. Sarà che l’obiettivo ultimo non sarebbe fare una pulizia etnica, vedersi liberi da un popolo che odiano, senza essere denunciato dal mondo libero? ...

Nessuna strage è legittima.

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Gli atti di giustizia sono preziosi agli occhi del Signore. L'idea che l'uomo fu creato a sua immagine e somiglianza fu interpretato, non come un'analogia dell'essere, ma come un'analogia del fare. L'uomo è chiamato per agire alla somiglianza di Dio. "Sii misericordioso come Lui è misericordioso." Il significato di essere stato creato all'immagine di Dio è nascosto in un enigma. Ma forse possiamo supporre che l'intenzione era che gli uomini fossero dei testimoni di Dio, un suo simbolo. Quando guardassimo l'uomo, noi dovremmo sentire la sua presenza. Ma invece di vivere come un testimone, l’uomo divenne un impostore; invece di essere un simbolo, lui divenne un idolo. In presunzione adirata, sviluppò una falsa sensazione di sovranità che riempie il mondo con terrore. Noi siamo orgogliosi dei prodigi della nostra civiltà tecnologica. Ma il nostro orgoglio può provocare la nostra umiliazione suprema. L'orgoglio nel sostenere che la "la...

Gaza e le lezioni che ho imparato.

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Nel Ceará, stato del nord est del Brasile, consideriamo che sia indegno che si colpisca un ubriaco. Io resisto tempestivamente al genocidio palestino. Le mie viscere si contorcono quando io vedo un bambino mutilato da schegge di bombe. Me ne sento colpevole perché io dormo sicuro. Mi sono indignato con la mia impotenza. Non mi conformo di essere insignificante. Rimango sbalordito e aflitto di non avere del potere d’influenza politico per gridare basta. Come va che una popolazione indifesa sia bombardata, senza esercito e senza luogo per nascondersi? Io non capisco il cinismo di una nazione che prima di spargere bombe ordina alle persone di fuggire. Ma fuggire dove? I confini sono stati bloccati: difese, bunkers o rifugi non esistono. La strage è terribile. Per me, quella guerra non è che una pulizia etnica. Umiliando le persone palestine fino alla polvere, rompendo la spina dorsale dell'identità, Israele spera che loro smettano di importunarli. Se la causa d'Israele è nobile, p...

Il modo corretto

Esiste un modo corretto di allacciare i cordoni delle scarpe? Si deve zigzagare da un lato all’altro oppure metterli all'orizzontale? Come si fà il caffè? In un filtro di panno, con filtro di carta o in macchine soffisticate come “espresso?” Come si scrive? Dalla sinistra alla destra, nel modo occidentale o dalla destra alla sinistra, come nell’Oriente? Oppure da su in giù, in colonne? La mappa del mondo può essere disegnata da capo in giù, col sud diretto verso l'alto ed il nord in giù? Sarebbe possibile spaccare l’America del Nord nel medio, anziché l'Oceano Pacífico, perché l’Asia non sia divisa negli Atlanti? L'Avocado si mangia come frutta, con latte e zucchero, o ci si prepara con olio, sale ed aceto? Chi l’ha detto che la carne di bestiame bovino è commestibile, ma non si può assaporire un barbecue con carne di cavallo? La povertà è orrenda per tutti, ma chissà la miglior risposta per l'ingiustizia sociale? Dove il capitalismo è andato bene? Ed i comunisti? C...

Peccatori senza maledizione

Dall'adolescenza, io organizzai la mia vita con valori religiosi. Io frequentai ed insegnai in scuole domenicali. Militai nei gruppi di gioventù cristiane. Studiai in un istituto biblico. Io conobbi bene i backstage del mondo religioso, sia in Brasile che negli Stati Uniti. Sincero e zelante, io tentai di portare a termine le richieste di tutte le istituzioni in cui partecipai. Se la chiesa non permeteva le donne di tagliare le frange, io discutevo con mia moglie per non tagliarle; se era peccato andare al cinema, io che non accettavo tale proibizione assurda, evitavo la cattiva testimonianza, quindi viaggiavo lontano se volevo vedere qualche film. Io enfatizzai cose nonsense, le incoerenze e le ipocrisie ecclesiastiche, perché consideravo la causa di Cristo più importante delle persone. Per non “scandalizzare” nessuno, facevo finta di non vedere dei comportamenti incompatibili con il messaggio cristiano. Attaccato alle istituzioni, io finii connivente con mercenari, alcuni intenzi...

Il CNTP della religione

Io tenni molto poco delle lezioni di scienza nelle superiori. Io dovetti far molta fatica per imparare dal cuore le formule, moltiplicai numeri giganteschi per quasi niente. È rimasto poco, ma mi ricordo che per certe formule chimiche ed esercizi teorici della fisica noi avevamo bisogno dell'acronimo CNTP ovvero le "Condizioni Normali di Temperatura e Pressione", volendo dire che tal proposta scientifica solamente funzionava sotto le CNTP: in altre parole, in condizioni ideali. Perciò io scoprii presto che quelle ottime condizioni esistono, a dire il vero, in tesi. CNTP funziona al laboratorio, in atmosfere controllate o idealizzate dallo scienziato; e solamente per provare un'ipotesi, siccome qualsiasi modifica, per minore che essa sia, altera il risultato dell'esperienza. Vivere è rischioso. Imprevisti e pericoli, dolore e l'angoscia, la sofferenza e l'ingiustizia minacciano la nostra esistenza. Sarebbe fantastico vivere in un mondo nelle "condizion...

Vivere la fede cristiana

Vivere la fede cristiana è vivere l'inconformità. Vivere la fede cristiana è opporsi all'implacabile. Vivere la fede cristiana è negare l'inesorabile. Vivere la fede cristiana è ridisegnare il futuro. Piccolo brano di mio sermone del 31 Dicembre 2008 Da: Ricardo Gondim

Religione e l'allucinazione.

Ho molta pietà dei creduloni. Giungo a piangere per le donne e gli uomini innocenti; quelli di sembianza triste che affollano le cattedrali magnifiche nell'attesa di promesse che non si compieranno mai. Io sono consapevole che non avrei esito se tentassi di avvertirli della trappola in cui sono cascati. La grande maggioranza ripete inconsapevolmente la logica bieca dell’ "ingannami che mi piace." Se io lo potessi, direi a tutti che il mondo protetto, predicato in molti sermoni nei nostri giorni, non esiste. Solamente nel "Paese di Alice" è possibile vivere senza pericolo di incidenti, senza la possibilità della frustrazione, oppure senza contingenza e senza rischio. Se io lo potessi , direi che non è vero che "tutto andrà bene." Per tanti (Cristiani, addirittura) la vita non "è andata bene." Alcuni sono periti in campi di concentramento, altri di loro non sono usciti mai dalla povertà. Donne hanno visto i loro mariti agonizzare sotto torture....